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€47,00
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Rosso rubino intenso con riflessi granato; al naso sprigiona profumi di frutti rossi maturi, ciliegia e mora, intrecciati a note floreali di violetta e rosa appassita, con eleganti sfumature speziate di vaniglia e pepe nero; al palato è pieno e avvolgente, con tannini morbidi e ben levigati, freschezza equilibrata e finale persistente che richiama frutto e speziatura.
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€46,00
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Rosso granato intenso con riflessi rubino; al naso sprigiona profumi complessi di frutti rossi maturi, ciliegia e prugna, intrecciati a note floreali di rosa appassita e violetta, con eleganti sfumature speziate di pepe nero, liquirizia e tabacco; al palato è potente e armonico, con tannini fitti e ben integrati, freschezza viva e finale lungo e persistente che richiama frutto e spezie.
Me.G.A. è l’acronimo di Menzione Geografica Aggiuntiva, introdotto in Piemonte per identificare in modo ufficiale e preciso i singoli cru o aree vocate all’interno delle denominazioni di Barolo e Barbaresco. Serve a valorizzare la specificità dei vigneti e a garantire trasparenza al consumatore. Ogni Me.G.A. corrisponde a una delimitazione cartografica riconosciuta dal disciplinare. In etichetta indica l’origine esatta del vino, rafforzandone identità e prestigio.
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€77,00
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Il Barolo Bergera-Pezzole, interessante crü del Comune di Novello, è diventato con il tempo il vino più importante dell’azienda. Una storia, un’altra scommessa di Mauro e Savio: nel 1997, a fianco di un piccolo vigneto del 1984, inizia il ritorno del Nebbiolo da Barolo in altre piccole parcelle un tempo vitate, prima a Bergera e poi a Pezzole, Nel 2003 la prima vendemmia viene identificata con la menzione: fin da subito si presenta come un vino ideale per portare la Cantina Le Strette a trovare uno spazio importante tra le migliori Cantine produttrici di Barolo. L’aspetto è di colore rosso granato con riflessi rubino, ha naso complesso, con note balsamiche, spezie dolci, liquirizia e richiami di piccoli frutti rossi. Il palato è austero, potente e strutturato, con tannini importanti ma morbidi, che si rivelano dopo una prima veloce sensazione di grassezza, fornendo un corpo di ottimo rilievo. È un Barolo di grande potenziale evolutivo.
Me.G.A. è l’acronimo di Menzione Geografica Aggiuntiva, introdotto in Piemonte per identificare in modo ufficiale e preciso i singoli cru o aree vocate all’interno delle denominazioni di Barolo e Barbaresco. Serve a valorizzare la specificità dei vigneti e a garantire trasparenza al consumatore. Ogni Me.G.A. corrisponde a una delimitazione cartografica riconosciuta dal disciplinare. In etichetta indica l’origine esatta del vino, rafforzandone identità e prestigio.
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€82,00
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Il Barolo Bergera-Pezzole, interessante crü del Comune di Novello, è diventato con il tempo il vino più importante dell’azienda. Una storia, un’altra scommessa di Mauro e Savio: nel 1997, a fianco di un piccolo vigneto del 1984, inizia il ritorno del Nebbiolo da Barolo in altre piccole parcelle un tempo vitate, prima a Bergera e poi a Pezzole, Nel 2003 la prima vendemmia viene identificata con la menzione: fin da subito si presenta come un vino ideale per portare la Cantina Le Strette a trovare uno spazio importante tra le migliori Cantine produttrici di Barolo. L’aspetto è di colore rosso granato con riflessi rubino, ha naso complesso, con note balsamiche, spezie dolci, liquirizia e richiami di piccoli frutti rossi. Il palato è austero, potente e strutturato, con tannini importanti ma morbidi, che si rivelano dopo una prima veloce sensazione di grassezza, fornendo un corpo di ottimo rilievo. È un Barolo di grande potenziale evolutivo.
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€44,00
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Barolo ottenuto nel Comune di Novello, dai crü Bergera-Pezzole e Corini-Pallaretta, pre-imbottigliamento. colore rosso granato con riflessi rubino, al naso esprime un bouquet ricco di varie sfumature, che nascono dalla sinergia tra le personalità olfattive di ciascuno dei due territori di origine. Note floreali e spezie si fondono in un nuovo equilibrio tutto da scoprire in ogni bicchiere. In bocca mostra corpo e struttura e l’austerità di Bergera Pezzole sfuma leggermente nella freschezza di Pallaretta, in un connubio perfetto di grande interesse.
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€44,00
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Barolo ottenuto nel Comune di Novello, dai crü Bergera-Pezzole e Corini-Pallaretta, pre-imbottigliamento. colore rosso granato con riflessi rubino, al naso esprime un bouquet ricco di varie sfumature, che nascono dalla sinergia tra le personalità olfattive di ciascuno dei due territori di origine. Note floreali e spezie si fondono in un nuovo equilibrio tutto da scoprire in ogni bicchiere. In bocca mostra corpo e struttura e l’austerità di Bergera Pezzole sfuma leggermente nella freschezza di Pallaretta, in un connubio perfetto di grande interesse.
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€74,00
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Il Barolo Bergera-Pezzole, interessante crü del Comune di Novello, è diventato con il tempo il vino più importante dell’azienda. Una storia, un’altra scommessa di Mauro e Savio: nel 1997, a fianco di un piccolo vigneto del 1984, inizia il ritorno del Nebbiolo da Barolo in altre piccole parcelle un tempo vitate, prima a Bergera e poi a Pezzole, Nel 2003 la prima vendemmia viene identificata con la menzione: fin da subito si presenta come un vino ideale per portare la Cantina Le Strette a trovare uno spazio importante tra le migliori Cantine produttrici di Barolo. L’aspetto è di colore rosso granato con riflessi rubino, ha naso complesso, con note balsamiche, spezie dolci, liquirizia e richiami di piccoli frutti rossi. Il palato è austero, potente e strutturato, con tannini importanti ma morbidi, che si rivelano dopo una prima veloce sensazione di grassezza, fornendo un corpo di ottimo rilievo. È un Barolo di grande potenziale evolutivo.
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Rosso granato luminoso con riflessi rubino; al naso sprigiona profumi complessi di frutti rossi maturi, ciliegia e prugna, intrecciati a note floreali di rosa appassita e violetta, con eleganti sfumature speziate di pepe nero, liquirizia e tabacco; al palato è potente e armonico, con tannini fitti e ben integrati, freschezza viva e finale lungo e persistente che richiama frutto e spezie.
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Rosso granato luminoso con riflessi rubino; al naso sprigiona profumi complessi di frutti rossi maturi, ciliegia e prugna, intrecciati a note floreali di rosa appassita e violetta, con eleganti sfumature speziate di pepe nero, liquirizia e tabacco; al palato è potente e armonico, con tannini fitti e ben integrati, freschezza viva e finale lungo e persistente che richiama frutto e spezie.
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€93,00
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Rosso granato luminoso con riflessi rubino; al naso sprigiona profumi complessi di frutti rossi maturi, ciliegia e prugna, intrecciati a note floreali di rosa appassita e violetta, con eleganti sfumature speziate di pepe nero, liquirizia e tabacco; al palato è potente e armonico, con tannini fitti e ben integrati, freschezza viva e finale lungo e persistente che richiama frutto e spezie.
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€46,00
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Rosso granato luminoso con riflessi rubino; al naso sprigiona profumi complessi di frutti rossi maturi, ciliegia e prugna, intrecciati a note floreali di rosa appassita e violetta, con eleganti sfumature speziate di pepe nero, liquirizia e tabacco; al palato è potente e armonico, con tannini fitti e ben integrati, freschezza viva e finale lungo e persistente che richiama frutto e spezie.
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€144,00
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Il Barolo Bergera-Pezzole, interessante crü del Comune di Novello, è diventato con il tempo il vino più importante dell’azienda. Una storia, un’altra scommessa di Mauro e Savio: nel 1997, a fianco di un piccolo vigneto del 1984, inizia il ritorno del Nebbiolo da Barolo in altre piccole parcelle un tempo vitate, prima a Bergera e poi a Pezzole, Nel 2003 la prima vendemmia viene identificata con la menzione: fin da subito si presenta come un vino ideale per portare la Cantina Le Strette a trovare uno spazio importante tra le migliori Cantine produttrici di Barolo. L’aspetto è di colore rosso granato con riflessi rubino, ha naso complesso, con note balsamiche, spezie dolci, liquirizia e richiami di piccoli frutti rossi. Il palato è austero, potente e strutturato, con tannini importanti ma morbidi, che si rivelano dopo una prima veloce sensazione di grassezza, fornendo un corpo di ottimo rilievo. È un Barolo di grande potenziale evolutivo.
Me.G.A. è l’acronimo di Menzione Geografica Aggiuntiva, introdotto in Piemonte per identificare in modo ufficiale e preciso i singoli cru o aree vocate all’interno delle denominazioni di Barolo e Barbaresco. Serve a valorizzare la specificità dei vigneti e a garantire trasparenza al consumatore. Ogni Me.G.A. corrisponde a una delimitazione cartografica riconosciuta dal disciplinare. In etichetta indica l’origine esatta del vino, rafforzandone identità e prestigio.
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€138,00
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Il Barolo Bergera-Pezzole, interessante crü del Comune di Novello, è diventato con il tempo il vino più importante dell’azienda. Una storia, un’altra scommessa di Mauro e Savio: nel 1997, a fianco di un piccolo vigneto del 1984, inizia il ritorno del Nebbiolo da Barolo in altre piccole parcelle un tempo vitate, prima a Bergera e poi a Pezzole, Nel 2003 la prima vendemmia viene identificata con la menzione: fin da subito si presenta come un vino ideale per portare la Cantina Le Strette a trovare uno spazio importante tra le migliori Cantine produttrici di Barolo. L’aspetto è di colore rosso granato con riflessi rubino, ha naso complesso, con note balsamiche, spezie dolci, liquirizia e richiami di piccoli frutti rossi. Il palato è austero, potente e strutturato, con tannini importanti ma morbidi, che si rivelano dopo una prima veloce sensazione di grassezza, fornendo un corpo di ottimo rilievo. È un Barolo di grande potenziale evolutivo.
Me.G.A. è l’acronimo di Menzione Geografica Aggiuntiva, introdotto in Piemonte per identificare in modo ufficiale e preciso i singoli cru o aree vocate all’interno delle denominazioni di Barolo e Barbaresco. Serve a valorizzare la specificità dei vigneti e a garantire trasparenza al consumatore. Ogni Me.G.A. corrisponde a una delimitazione cartografica riconosciuta dal disciplinare. In etichetta indica l’origine esatta del vino, rafforzandone identità e prestigio.
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€130,00
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Il Barolo Bergera-Pezzole, interessante crü del Comune di Novello, è diventato con il tempo il vino più importante dell’azienda. Una storia, un’altra scommessa di Mauro e Savio: nel 1997, a fianco di un piccolo vigneto del 1984, inizia il ritorno del Nebbiolo da Barolo in altre piccole parcelle un tempo vitate, prima a Bergera e poi a Pezzole, Nel 2003 la prima vendemmia viene identificata con la menzione: fin da subito si presenta come un vino ideale per portare la Cantina Le Strette a trovare uno spazio importante tra le migliori Cantine produttrici di Barolo. L’aspetto è di colore rosso granato con riflessi rubino, ha naso complesso, con note balsamiche, spezie dolci, liquirizia e richiami di piccoli frutti rossi. Il palato è austero, potente e strutturato, con tannini importanti ma morbidi, che si rivelano dopo una prima veloce sensazione di grassezza, fornendo un corpo di ottimo rilievo. È un Barolo di grande potenziale evolutivo.
Me.G.A. è l’acronimo di Menzione Geografica Aggiuntiva, introdotto in Piemonte per identificare in modo ufficiale e preciso i singoli cru o aree vocate all’interno delle denominazioni di Barolo e Barbaresco. Serve a valorizzare la specificità dei vigneti e a garantire trasparenza al consumatore. Ogni Me.G.A. corrisponde a una delimitazione cartografica riconosciuta dal disciplinare. In etichetta indica l’origine esatta del vino, rafforzandone identità e prestigio.
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€110,00
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Il Barolo Bergera-Pezzole, interessante crü del Comune di Novello, è diventato con il tempo il vino più importante dell’azienda. Una storia, un’altra scommessa di Mauro e Savio: nel 1997, a fianco di un piccolo vigneto del 1984, inizia il ritorno del Nebbiolo da Barolo in altre piccole parcelle un tempo vitate, prima a Bergera e poi a Pezzole, Nel 2003 la prima vendemmia viene identificata con la menzione: fin da subito si presenta come un vino ideale per portare la Cantina Le Strette a trovare uno spazio importante tra le migliori Cantine produttrici di Barolo. L’aspetto è di colore rosso granato con riflessi rubino, ha naso complesso, con note balsamiche, spezie dolci, liquirizia e richiami di piccoli frutti rossi. Il palato è austero, potente e strutturato, con tannini importanti ma morbidi, che si rivelano dopo una prima veloce sensazione di grassezza, fornendo un corpo di ottimo rilievo. È un Barolo di grande potenziale evolutivo.
Me.G.A. è l’acronimo di Menzione Geografica Aggiuntiva, introdotto in Piemonte per identificare in modo ufficiale e preciso i singoli cru o aree vocate all’interno delle denominazioni di Barolo e Barbaresco. Serve a valorizzare la specificità dei vigneti e a garantire trasparenza al consumatore. Ogni Me.G.A. corrisponde a una delimitazione cartografica riconosciuta dal disciplinare. In etichetta indica l’origine esatta del vino, rafforzandone identità e prestigio.
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€48,00
SU ORDINAZIONE
Rosso granato intenso con riflessi rubino; al naso sprigiona profumi complessi di frutti rossi maturi, ciliegia e prugna, intrecciati a note floreali di rosa appassita e violetta, con eleganti sfumature speziate di pepe nero, liquirizia e tabacco; al palato è potente e armonico, con tannini fitti e ben integrati, freschezza viva e finale lungo e persistente che richiama frutto e spezie.
Me.G.A. è l’acronimo di Menzione Geografica Aggiuntiva, introdotto in Piemonte per identificare in modo ufficiale e preciso i singoli cru o aree vocate all’interno delle denominazioni di Barolo e Barbaresco. Serve a valorizzare la specificità dei vigneti e a garantire trasparenza al consumatore. Ogni Me.G.A. corrisponde a una delimitazione cartografica riconosciuta dal disciplinare. In etichetta indica l’origine esatta del vino, rafforzandone identità e prestigio.
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€47,00
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Rosso granato con riflessi aranciati; al naso sprigiona profumi complessi di frutti rossi maturi, ciliegia e prugna, intrecciati a note floreali di rosa appassita e violetta, con eleganti sfumature speziate di pepe nero, liquirizia e tabacco; al palato è potente e armonico, con tannini fitti e ben integrati, freschezza viva e finale lungo e persistente che richiama frutto e spezie.
l Barolo DOCG “Le Strette” 2017 è l’etichetta eponima della cantina, ottenuta da un attento blend dei tre Barolo nominati, sintesi della loro filosofia produttiva: eleganza, complessità e fedeltà al territorio di Novello. Vino da grande meditazione e da abbinamento con piatti strutturati come carni rosse, selvaggina, brasati e formaggi stagionati.
Me.G.A. è l’acronimo di Menzione Geografica Aggiuntiva, introdotto in Piemonte per identificare in modo ufficiale e preciso i singoli cru o aree vocate all’interno delle denominazioni di Barolo e Barbaresco. Serve a valorizzare la specificità dei vigneti e a garantire trasparenza al consumatore. Ogni Me.G.A. corrisponde a una delimitazione cartografica riconosciuta dal disciplinare. In etichetta indica l’origine esatta del vino, rafforzandone identità e prestigio.
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€45,00
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“Baloss”, in dialetto lombardo-piemontese, significa “birbante”, un nome che racconta l’anima irriverente e imprevedibile di questo Timorasso. Alla vista si presenta di un giallo paglierino intenso, con riflessi che si accentuano con l’evoluzione. La limpidezza è cristallina, l’aspetto è consistente: nel calice forma archetti fitti e lenti, segno di struttura e buona componente alcolica. Un colore che anticipa la ricchezza del sorso e riflette la nobiltà del vitigno. Al naso si apre con eleganti sentori di fiori bianchi, tra cui spiccano il gelsomino e il biancospino, seguiti da note fruttate di pera matura e mela renetta. Completano il bouquet delicate sfumature vegetali e accenni minerali, preludio alla profondità che il vitigno esprime nel tempo. Fresco e dinamico, colpisce per la sua vivace acidità che dona energia al sorso. Il tenore alcolico ben bilanciato aggiunge rotondità e una piacevole pienezza in bocca. La spiccata sapidità, accompagnata da una marcata nota salina, esalta un finale lungo, intenso e persistente
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“Baloss”, in dialetto lombardo-piemontese, significa “birbante”, un nome che racconta l’anima irriverente e imprevedibile di questo Timorasso. Alla vista si presenta di un giallo paglierino intenso, con riflessi che si accentuano con l’evoluzione. La limpidezza è cristallina, l’aspetto è consistente: nel calice forma archetti fitti e lenti, segno di struttura e buona componente alcolica. Un colore che anticipa la ricchezza del sorso e riflette la nobiltà del vitigno. Al naso si apre con eleganti sentori di fiori bianchi, tra cui spiccano il gelsomino e il biancospino, seguiti da note fruttate di pera matura e mela renetta. Completano il bouquet delicate sfumature vegetali e accenni minerali, preludio alla profondità che il vitigno esprime nel tempo. Fresco e dinamico, colpisce per la sua vivace acidità che dona energia al sorso. Il tenore alcolico ben bilanciato aggiunge rotondità e una piacevole pienezza in bocca. La spiccata sapidità, accompagnata da una marcata nota salina, esalta un finale lungo, intenso e persistente
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“Baloss”, in dialetto lombardo-piemontese, significa “birbante”, un nome che racconta l’anima irriverente e imprevedibile di questo Timorasso. Alla vista si presenta di un giallo paglierino intenso, con riflessi che si accentuano con l’evoluzione. La limpidezza è cristallina, l’aspetto è consistente: nel calice forma archetti fitti e lenti, segno di struttura e buona componente alcolica. Un colore che anticipa la ricchezza del sorso e riflette la nobiltà del vitigno. Al naso si apre con eleganti sentori di fiori bianchi, tra cui spiccano il gelsomino e il biancospino, seguiti da note fruttate di pera matura e mela renetta. Completano il bouquet delicate sfumature vegetali e accenni minerali, preludio alla profondità che il vitigno esprime nel tempo. Fresco e dinamico, colpisce per la sua vivace acidità che dona energia al sorso. Il tenore alcolico ben bilanciato aggiunge rotondità e una piacevole pienezza in bocca. La spiccata sapidità, accompagnata da una marcata nota salina, esalta un finale lungo, intenso e persistente
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“Baloss”, in dialetto lombardo-piemontese, significa “birbante”, un nome che racconta l’anima irriverente e imprevedibile di questo Timorasso. Alla vista si presenta di un giallo paglierino intenso, con riflessi che si accentuano con l’evoluzione. La limpidezza è cristallina, l’aspetto è consistente: nel calice forma archetti fitti e lenti, segno di struttura e buona componente alcolica. Un colore che anticipa la ricchezza del sorso e riflette la nobiltà del vitigno. Al naso si apre con eleganti sentori di fiori bianchi, tra cui spiccano il gelsomino e il biancospino, seguiti da note fruttate di pera matura e mela renetta. Completano il bouquet delicate sfumature vegetali e accenni minerali, preludio alla profondità che il vitigno esprime nel tempo. Fresco e dinamico, colpisce per la sua vivace acidità che dona energia al sorso. Il tenore alcolico ben bilanciato aggiunge rotondità e una piacevole pienezza in bocca. La spiccata sapidità, accompagnata da una marcata nota salina, esalta un finale lungo, intenso e persistente.
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€105,00
SU ORDINAZIONE
“Baloss”, in dialetto lombardo-piemontese, significa “birbante”, un nome che racconta l’anima irriverente e imprevedibile di questo Timorasso. Alla vista si presenta di un giallo paglierino intenso, con riflessi che si accentuano con l’evoluzione. La limpidezza è cristallina, l’aspetto è consistente: nel calice forma archetti fitti e lenti, segno di struttura e buona componente alcolica. Un colore che anticipa la ricchezza del sorso e riflette la nobiltà del vitigno. Al naso si apre con eleganti sentori di fiori bianchi, tra cui spiccano il gelsomino e il biancospino, seguiti da note fruttate di pera matura e mela renetta. Completano il bouquet delicate sfumature vegetali e accenni minerali, preludio alla profondità che il vitigno esprime nel tempo. Fresco e dinamico, colpisce per la sua vivace acidità che dona energia al sorso. Il tenore alcolico ben bilanciato aggiunge rotondità e una piacevole pienezza in bocca. La spiccata sapidità, accompagnata da una marcata nota salina, esalta un finale lungo, intenso e persistente
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€75,00
SU ORDINAZIONE
Rosato da uve Barbera fresco ed elegante, dai profumi floreali e fruttati. Un vino armonioso e scorrevole, perfetto dall’aperitivo alla tavola. Rosa tenue luminoso con riflessi ramati e cristallino. La trama è fine, con archetti eleganti e leggeri. Profumi freschi e delicati di piccoli frutti rossi, fiori chiari e agrumi. Chiude con una lieve nota minerale che dona precisione e finezza. Al palato è fresco e dinamico, sostenuto da una piacevole acidità. Il sorso è sapido e scorrevole, con finale pulito e armonioso.
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€108,00
SU ORDINAZIONE
La selezione dei rossi di Tenuta della Cascinassa riunisce tre interpretazioni complementari del territorio, pensate per offrire un percorso completo tra immediatezza, carattere e profondità. Ogni etichetta racconta una sfumatura diversa della filosofia produttiva della Tenuta, con uno stile moderno, pulito e centrato sulla qualità.
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€76,00
SU ORDINAZIONE
Il Pinot Nero “Bricco della Guardia” prende ispirazione dalla Madonna della Guardia, silenziosa custode del territorio Tortonese. Questo Pinot Nero è un un vino che riflette questa immagine: discreto, equilibrato, profondamente legato al luogo. Si presenta alla vista rosso rubino luminoso che tende al granato con l’evoluzione, brillante e trasparente nel calice. Al naso dona profumi di ciliegia e lampone maturi, che si uniscono a delicate note floreali e spezie dolci, presenti nel calice lievi sfumature di cacao e cuoio. Il sorso è armonioso e sottile, ben sostenuto da tannini setosi e da fresca eleganza. Si gode di un finale lungo e raffinato, con ritorni speziati e leggermente tostati.
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€114,00
SU ORDINAZIONE
Il Pinot Nero “Bricco della Guardia” prende ispirazione dalla Madonna della Guardia, silenziosa custode del territorio Tortonese. Questo Pinot Nero è un un vino che riflette questa immagine: discreto, equilibrato, profondamente legato al luogo. Si presenta alla vista rosso rubino luminoso che tende al granato con l’evoluzione, brillante e trasparente nel calice. Al naso dona profumi di ciliegia e lampone maturi, che si uniscono a delicate note floreali e spezie dolci, presenti nel calice lievi sfumature di cacao e cuoio. Il sorso è armonioso e sottile, ben sostenuto da tannini setosi e da fresca eleganza. Si gode di un finale lungo e raffinato, con ritorni speziati e leggermente tostati.
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€87,00
SU ORDINAZIONE
Il Pinot Neo “Bricco della Guardia” prende ispirazione dalla Madonna della Guardia, silenziosa custode del territorio Tortonese. Questo Pinot Nero è un un vino che riflette questa immagine: discreto, equilibrato, profondamente legato al luogo. Si presenta alla vista rosso rubino luminoso che tende al granato con l’evoluzione, brillante e trasparente nel calice. Al naso dona profumi di ciliegia e lampone maturi, che si uniscono a delicate note floreali e spezie dolci, presenti nel calice lievi sfumature di cacao e cuoio. Il sorso è armonioso e sottile, ben sostenuto da tannini setosi e da fresca eleganza. Si gode di un finale lungo e raffinato, con ritorni speziati e leggermente tostati.
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€35,00
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Il Timorasso simbolo dei Colli Tortonesi: profondo ma misurato, un bianco di carattere che unisce freschezza, mineralità e capacità di evoluzione nel tempo. Derthona è l’antico nome romano di Tortona e oggi identifica il Timorasso, vitigno storico e simbolo autentico dei Colli Tortonesi. Un vino che racconta il territorio con equilibrio e precisione, capace di esprimere complessità senza mai risultare eccessivo. Nel calice è di colore giallo paglierino luminoso con riflessi dorati, che si intensificano con l’evoluzione. La consistenza è piena ed elegante. All’olfatto rilascia note floreali di acacia e gelsomino, che aprono il profilo aromatico, seguite da frutta gialla e leggere sfumature erbacee e minerali. Un bouquet fine e stratificato destinato ad ampliarsi nel tempo. Al palato è lineare e vibrante, sostenuto da una fresca acidità. Il sorso è equilibrato, con finale sapido e persistente.
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€70,00
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Il Timorasso simbolo dei Colli Tortonesi: profondo ma misurato, un bianco di carattere che unisce freschezza, mineralità e capacità di evoluzione nel tempo. Derthona è l’antico nome romano di Tortona e oggi identifica il Timorasso, vitigno storico e simbolo autentico dei Colli Tortonesi. Un vino che racconta il territorio con equilibrio e precisione, capace di esprimere complessità senza mai risultare eccessivo. Nel calice è di colore giallo paglierino luminoso con riflessi dorati, che si intensificano con l’evoluzione. La consistenza è piena ed elegante. All’olfatto rilascia note floreali di acacia e gelsomino, che aprono il profilo aromatico, seguite da frutta gialla e leggere sfumature erbacee e minerali. Un bouquet fine e stratificato destinato ad ampliarsi nel tempo. Al palato è lineare e vibrante, sostenuto da una fresca acidità. Il sorso è equilibrato, con finale sapido e persistente.
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Il Timorasso simbolo dei Colli Tortonesi: profondo ma misurato, un bianco di carattere che unisce freschezza, mineralità e capacità di evoluzione nel tempo. Derthona è l’antico nome romano di Tortona e oggi identifica il Timorasso, vitigno storico e simbolo autentico dei Colli Tortonesi. Un vino che racconta il territorio con equilibrio e precisione, capace di esprimere complessità senza mai risultare eccessivo. Nel calice è di colore giallo paglierino luminoso con riflessi dorati, che si intensificano con l’evoluzione. La consistenza è piena ed elegante. All’olfatto rilascia note floreali di acacia e gelsomino, che aprono il profilo aromatico, seguite da frutta gialla e leggere sfumature erbacee e minerali. Un bouquet fine e stratificato destinato ad ampliarsi nel tempo. Al palato è lineare e vibrante, sostenuto da una fresca acidità. Il sorso è equilibrato, con finale sapido e persistente.
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